Sei consigli per la propria sicurezza in ospedale e nelle strutture sanitarie

Sei consigli per la propria sicurezza in ospedale e nelle strutture sanitarie

Sei consigli per la propria sicurezza in ospedale e nelle strutture sanitarie

16/09/2019
La propria “storia sanitaria” a portata di mano quando si va dal medico di famiglia, ma anche la corretta comunicazione di eventuali terapie in corso o, ancora più semplicemente, della propria identità. In occasione della giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, la Regione Emilia Romagna rilancia la campagna “SICURINSIEME” con una serie di consigli utili ai pazienti ospedalieri e non, con l’idea che la collaborazione di tutti possa davvero fare la differenza. Del resto, come dice uno degli slogan della campagna, “instaurare un rapporto di fiducia con gli operatori sanitari aiuta a curarti meglio”. «La sicurezza - spiega l’assessore regionale alla Politiche per la salute Sergio Venturi - è una componente fondamentale dell’assistenza sanitaria e rappresenta un elemento imprescindibile per l’erogazione di prestazioni di elevata qualità». 

1.    Storia sanitaria sempre in tasca
Referti, esami e documentazioni di precedenti ricoveri sono importanti: è bene portarli sempre con sè, quando si va dal medico di famiglia, in ospedale o ad una visita. Attivare il fascicolo sanitario elettronico può essere utile. 

2.    Identità sicura
È importante - nelle strutture sanitarie - comunicare sempre chiaramente la propria identità, anche quando viene richiesto più volte. Per questo è fondamentale avere con sè un documento d’identità e la tessera sanitaria. A volte può essere richiesto, in ospedale, di indossare un braccialetto identificativo: è bene tenerlo e non spostarlo. In questo modo si evitano errori e si può curare nel modo giusto la persona giusta. 

3.    Medicine e terapie non sono un segreto!
Portare sempre con sè, alle visite in ospedale e negli ambulatori, una lista dei farmaci che si assumono abitualmente e il loro dosaggio. In questo modo il personale sanitario sarà subito informato delle terapie in corso nei pazienti. È importante comunicare anche eventuali allergie. 

4.    È tutto nelle nostre mani
L’igiene delle mani è importantissima nelle strutture affollate, negli ambulatori e negli ospedali. Lavarle bene con acqua e sapone è consigliato, così come è richiesto l’uso della soluzione disinfettante da frizionare sulla pelle. 

5.    Niente “passi falsi” fuori da casa propria
Per i pazienti ricoverati in ospedale, il consiglio è quello di indossare abiti comodi e della giusta misura, di chiamare il personale in caso di necessità di spostamenti, di mettere gli occhiali e accendere la luce per andare in bagno. Un ambiente diverso da quello della propria casa non è mai familiare. 

6.    Proteggere se stessi per proteggere gli altri
Per chi fa visita a pazienti ricoverati, il consiglio è quello di coprirsi la bocca quando si tossisce o starnutisce e di lavarsi subito le mani, ma anche di indossare mascherine, camici o calzari lá dove fosse richiesto. Anche la vaccinazione è considerata uno strumento di protezione per se stessi e per gli altri. 

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